La Mostra “Il ‘600 nelle Marche. San Severino e l'Alta Marca”
La città di San Severino Marche, in collaborazione con la Fondazione Salimbeni per le Arti Figurative,riprende il percorso di promozione e di valorizzazione delle peculiarità storico-artistiche del territorio, inaugurando il 24 luglio 2010 un importante e suggestivo evento dedicato alla civiltà del Seicento: “Il ‘600 nelle Marche. San Severino e l'Alta Marca” a cura di Vittorio Sgarbi, a Palazzo Servanzi Confidati; Pinacoteca Tacchi Venturi; Chiesa della Misericordia Itinerario: Santuario della Madonna dei Lumi, Santuario del Glorioso, Chiesa di San Giorgio
Bernini, Guercino Pomarancio, ed ancora Orazio Gentileschi, Valentin de Boulogne, Baciccio, Carlo Maratti… insomma il gotha dell’arte italiana del Seicentoriunito per la mostra che torna a far parlare di San Severino Marche come tappa clou nel circuito dei grandi artisti del Seicento e delle grandi mostre oggi
La mostra appare dunque una occasione unica per conoscere capolavori ignoti del Seicento straordinariamente suggestivi protagonisti di una complessa e variegata stagione del barocco nelle Marche, ma anche per visitare luoghi indimenticabili, nei quali il tempo sembra essersi fermato senza recare violenza ad una civiltà fatta di armonia
Nei saloni del settecentesco Palazzo Servanzi Confidati a San Severino Marche e nella chiesa della Misericordia, da poco restaurata, sono esposte novanta opere fra dipinti, sculture ed oreficerie destinate alle chiese ed ai palazzi del vasto territorio che da Macerata si inoltra verso i Sibillini, toccando San Severino, Camerino, Matelica e Fabriano. Luoghi oggi remoti, eppure nel Seicento capaci di attirare i maggiori artisti del secolo.
I prelati al vertice delle diocesi, espressione delle famiglie più in vista dell’Urbe, come gli Altieri, i Barberini, i Mattei ed un folto manipolo di esponenti del patriziato locale legati da stretti rapporti di clientela con la curia pontificia, favorirono la venuta di artisti e di capolavori da Roma, riproponendo in un quieto e bellissimo angolo delle Marche le raffinate creazioni che nell’Urbe suscitavano la meraviglia di collezionisti e di appassionati d’arte.
Dopo le memorabili mostre dedicate ai Fratelli Salimbeni (1999) ed ai Pittori del Rinascimento nel 2001 e nel 2005, San Severino Marche, autentico gioiello di di architettura e urbanistica, riprende il percorso di promozione e di valorizzazione delle peculiarità storico-artistiche del territorio, organizzando un evento articolato che rappresenta il primo di una serie di progetti espositivi della Regione dedicati alla civiltà del Seicento.
E ancora, concerti di organo di musica barocca nelle chiese cittadine, una rassegna cinematografica dei film che hanno rappresentato o anche solo citato il barocco, conferenze a tema e perfino incontri conviviali legati alla gastronomia barocca a partire da un patrimonio del gusto ancora oggi rintracciabile sul territorio.